Ci sono anch'io in quel bugigattolo

Una raccolta di poesie che è il racconto di una vita, di un'intera esistenza fatta di chiaro-scuri, neri e
bianchi che si alternano senza sfumature.
In tutto questo grigiore, l'uomo è un palazzo, grigio anch'esso, alto, fatto di stanze, fatiscente e con un solo albero spoglio a tenergli compagnia mentre fuori è il nulla. 
La città è in lontananza e il costante suono del treno assorda l'uomo-casa e martella nella testa, metafora della vita che scorre veloce in un'unica direzione; sta a noi scegliere in quale stazione salire e in quale scendere.
Tutto attorno è grigio e spoglio.
L'uomo-casa è costretto a vivere in quel mondo, obbligato in quel piccolo bugigattolo caotico che lui stesso sta contribuendo a far impazzire.
È caos quel bugigattolo ma dovrebbe essere vita pulsante piena di rumori e di brillanti colori.
Invece è tutto grigio, tutto silenzio, lugubre silenzio.
Siamo noi quegli esseri, quegli uomini-casa siamo tutti noi in continuo movimento senza sapere né la destinazione né la ragione di questo nostro cieco camminare.
Cambiamo casa, cambiamo nazione, passiamo dall'essere bambini ad adolescenti e da adolescenti ad adulti; mutiamo incessantemente.
Adulti, già, quegli stessi adulti che stanno poco a poco cancellando tutti i rumori, tutti i colori.
Eppure non tutto è perduto; forse una piccola luce, una piccola speranza c'è ancora ed è proprio così che intende lasciarci Davide Sereni al termine della sua raccolta di 43 poesie che indagano la mobilità e la transizione dell'uomo durante la sua esistenza.
Non possiamo sfuggire al bugigattolo ma abbiamo la possibilità d'imparare a reagire a quegli oscuri momenti che rallentano inevitabilmente  il nostro tortuoso cammino.
Una voce di un giovane che intende parlare a tutti perché questo non è solamente un problema generazionale, è qualcosa che riguarda l'umanità intera che deve adoperarsi per apprendere l'arte del vivere e dell'appartenere a una specie, a un mondo e a dargli colore.
Una raccolta densa, Nel caos del bugigattolo. Manifesto poetico di un ventenne qualunque che va letta piano, una poesia al giorno, pensata, appresa e interiorizzata per terminare la lettura come uomini nuovi, più consapevoli.

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