Siparietto curiosità - EPISODIO 6


Nuovo spazio curiosità dedicato, questa volta, alla prima edizione de Il Gattopardo scritto da Don Giuseppe Tomasi di Lampedusa, 12° Duca di Palma (piccolo paese nel comune di Agrigento), 11° Principe di Lampedusa, Barone della Torretta e Grande di Spagna.
Ciò che si sa con certezza è che Tomasi iniziò la stesura del romanzo nel 1954 portandola a termine nel 1957, poco prima di morire.
Ciò che si mormora, invece, è che il Principe abbia deciso di scrivere la sua opera a seguito di un incontro, avvenuto proprio nel '54, con Maria Bellonci (futura ideatrice del Premio Strega) ed Eugenio Montale nelle colline bresciane in occasione di un concorso di poesia vinto dal cugino di Tomasi – Lucio Piccolo.
Dunque sappiamo con certezza che il romanzo fu scritto tra il 1954 e il 1957 e vide per la prima volta la luce nel 1958, più precisamente, il 26 ottobre del 1958, come numero 4 della collana I Contemporanei di Feltrinelli, con una tiratura tra le 1000 e le 2000 copie accompagnate da una lunga introduzione redatta da Giorgio Bassani – direttore della collana – che pare non essersi semplicemente attenuto a dare una prefazione al volume intervenendo anche più marcatamente da un punto di vista editoriale correggendo dialettismi e quant'altro.  
Dopo pochi giorni, le librerie dovettero fare un'ulteriore richiesta di rifornimento all'editore che decise, ai primi di dicembre, di stampare altre 4000 copie che poi sarebbero state brevemente seguite da altrettante riproduzioni alla fine dello stesso dicembre.
Nel giro di tre mesi erano state redatte ben 3 edizioni – pensate che l'edizione che sono riuscita a recuperare in un mercatino di libri usati risale al febbraio del 1959 ed è la decima edizione! – e, in tre anni, il romanzo aveva venduto circa 400mila copie!
Fu un vero successo, un esordio editoriale postumo incredibilmente fortunato o, qunatomeno, più fortunato di quel Vittorini – direttore della collana I Gettoni per Einaudi – che rifiutò di inserire nella sua selezione il manoscritto propostogli dal cugino di Tomasi, quel Lucio Piccolo di cui sopra.
Ma come arrivò quel piccolo stralcio di storia al vaglio di Bassani che, fin dalle prime pagine, ne comprese l'importanza decidendo di recarsi rapidamente a Palermo per recuperarne la parte mancante?
Ebbene, pare che ci fosse lo zampino di Elena Croce – figlia di Benedetto Croce – che, dopo aver ricevuto il manoscritto dell'Ingegner Giorgio Gargia paziente della moglie psicologa di Tomasi – Alexandra Wolff Stomersee – decise di ritentare l'impresa con ottimi risultati.

Nel 1959 Il Gattopardo vinse il premio Strega e, neanche a dirlo, nel 1963, ne venne prodotta una rappresentazione cinematografica con la partecipazione di attori eccezionali: Alain Delon (Tancredi di Falconeri),  Claudia Cardinale (Angelica Sedara/Donna Bastiana) e Burt Lancaster (Don Fabrizio Corbera Principe di Salina).
Ad oggi i primi esemplari di quest'opera sono rarissime e hanno un valore di quotazione che va da 1500€ a 2500€.
Rare ma comunque recuperabili sono invece le altre 3 edizioni di enorme valore come quella del 1969 fedele al manoscritto, quella del 1970 identica alla precedente ma rilegata in pelle e tirata in 500 esemplari e quella del 2002, una specie di edizione critica a seguito della scoperta di alcuni appunti redatti dall'autore in merito all'opera, curata dal figlio adottivo, Gioacchino Lanza, compagno inseparabile del Principe Tomasi dal 1935.
Vi lascio con un'ultima curiosità legata all'origine del titolo.
Sembrerebbe infatti che il termine Gattopardo derivi dal nome di un felino – Felis leptailurus serval, più semplicemente "gatto-tigre" – particolarmente diffuso nelle zone subsahariane, riportato al centro dello stemma e simbolo della casata dei Tomasi di Lampedusa.

Link utili:




Post più popolari