Siparietto curiosità - EPISODIO 4

L'estate è ormai finita ed eccoci nuovamente alle prese con la frenetica vita quotidiana.
Cosa c'è dunque di migliore che prendersi una piccola pausa e curiosare tra le colorate pagine dei libri di Andrew Lang per tornare un po' bambini e lasciarsi trascinare dalla magia di numerosi racconti e  fiabe provenienti da tutte le parti del mondo?
Nulla, ovviamente, perciò ecco a voi una breve storia di questo piccolo tesoro.


Da dove e come nacque l'idea di dare vita a queste raccolte?
Premetto che in questa sede non vi parlerò di tutte le raccolte di racconti, storie vere e fiabe di cui si è occupato Lang dal 1889 al 1913 poiché ne sortirebbe un post infinito con un altrettanto elenco incredibilmente lungo, mi atterrò invece ai più famosi 12 volumi di racconti fantastici o libri colorati (Andrew Lang's "Coloured" Fairy Books) nei quali sono raccolte 798 storie provenienti dalla tradizione orale e scritta di tutto il mondo.
Tutto chiaro? 
Bene, allora cominciamo.
Tutto ebbe inizio quando Lang decise di raccogliere e mettere per la prima volta per iscritto alcuni racconti appartenenti alla tradizione orale del suo territorio, quello anglo-scozzese. 
Per il primo volume fu il solo Lang a occuparsi dell'intero ciclo di ricerca-revisione-pubblicazione dell'opera ma, a partire dal 1890, l'intera parte editoriale e, solo parzialmente, quella di traduzione venne affidata alla moglie - Leonora Blanche Alleyne, detta Nora - mentyre l'aspetto grafico fu assegnato a importanti illustratori come Henry Justice Ford, G.P. Jacomb-Hood e Lancelot Speed.
Il primo volume comparve con il titolo The Blue Fairy Book e comprendeva 7 fiabe tratte dall'enorme bagaglio dei Fratelli Grimm, 5 provenienti da Madame d'Aulnoy - dama secentesca che ebbe la passione di raccogliere molte storie - 3 storie direttamente "rubate" a Le mille e una notte e 4 fiabe tratte dal folklore norvegese.
Era il 1889 e gli inglesi poterono scoprire per la prima volta molte delle storie e dei racconti di fate e spiriti legati alla propria tradizione orale per soli 6 scellini a copia!
Fu un vero e proprio successo che purtroppo fu stroncato dalla critica che giudicò i racconti troppo cruenti, brutali e non realistici, dunque non adatti ai giovani lettori. Nonostante questo il pubblico accolse con grande interesse questa produzione obbligando Lang a portare sempre nuove raccolte che, poco a poco, andarono ad arricchire di magia e fantastico la letteratura per ragazzi.
Sulla scia del successo del primo volume, nel Natale del 1890, Lang e Nora diedero alle stampe The Red Fairy Book - prevedendone una tiratura in 10.000 copie rispetto alle 5.000 della prima raccolta - comprendente fiabe provenienti dalla tradizione russa, francese, danese, romena con l'aggiunta di narrazioni appartenenti alla mitologia norrena.
Originariamente l'idea di Lang avrebbe previsto la pubblicazione di una grande raccolta di racconti suddivisa in tre volumi: The Blue Fairy BookThe Red Fairy Book The Green Fairy Book. Quest'ultimo - ricolmo di racconti provenienti dalla tradizione spagnola e cinese - apparve nelle librerie nel 1892 ma non segnò la fine del lavoro dei Lang poiché, si sa, le cose non vanno mai come noi poveri esseri umani le progettiamo e dunque ecco che il pubblico richiese all'editore altri volumi, altre meravigliose storie.
Due anni più tardi venne dato alle stampe The Yellow Fairy Book interamente dedicato alle favole di Hans Christian Andersen.
Poi fu la volta di The Pink Fairy Book (1897) contenente 41 racconti giapponesi, scandinavi e siciliani.
A seguire : The Grey Fairy Book (1900) con 35 racconti appartenenti alla tradizione orale anglo-scozzese e racconti francesi , tedeschi e italiani.
The Violet Fairy Book (1901) con 35 racconti provenienti dalla tradizione romena, giapponese, serba, lituana, africana, portoghese e russa in cui si racconta di foreste infestate, ceste ricolme di tesori, cani magici e uomini che governano draghi grazie alla loro astuzia.
The Crimson Fairy Book (1903) con 36 racconti originali della tradizione ungherese, russa,finlandese, islandese, tunisina e baltica.
The Brown fairy Book (1904) contenente storie della tradizione indiana d'America, dagli sciamani australiani, dai Kaffirs africani, dalla tradizione di Persia, Brasile, India e Lapponia.
The Orange Fairy Book (1906) con 33 racconti dal territorio danese dello Jutland, dalla Rhodesia, dall'Uganda e da altre tradizioni europee.
The Olive Fairy Book (1907) con racconti insoliti turchi, indiani, danesi, armeni, del sudan e storie provenienti dall'Anatolia francese.
The Lilac Fairy Book (1910) comprendente storie portoghesi, irlandesi, gallesi e da parti del mondo da Est e Ovest.
Ovviamente, come già precisato sopra, questi non sono gli unici volumi editi dai Lang, tanti altri hanno appassionato grandi e piccoli lettori di lingua inglese ma, per ragioni di spazio, ho ritenuto opportuno attenermi ai più famosi libri colorati che mi piacerebbe tanto avere nella mia biblioteca.
Ciò detto non mi resta che sperare di avervi fatto appassionare, almeno un po', a questo interessante progetto editoriale di notevole portata, specialmente per l'epoca in cui è stato realizzato.
Vi lascio con una piccola curiosità: lo stesso J.R.R. Tolkien lesse e apprezzò il lavoro di Lang riservandosi però una piccola critica in merito alla scelta di includere nelle raccolte anche alcune storie in cui non fosse prevista l'assegnazione di alcun ruolo al magico - aspetto a cui Tolkien fu sempre molto legato.

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Di seguito, come sempre, vi lascio tutti i link di riferimento ai testi reperibili unicamente in lingua inglese dato che l'opera intera di Lang non fu mai tradotta.


Link utili per una lettura online:





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