Siparietto curiosità - EPISODIO 3

Dopo aver gironzolato tra fiori profumati e freschi specchi d'acqua nel parco-giardino Sigurtà, e dopo aver frugato all'interno di curiose camere-tesoro cinque-seicentesche, eccoci finalmente giunti alle porte del vasto universo dell'editoria in cui vivono e sopravvivono enormi, grandi, medie, piccole e piccolissime case editrici sempre impegnate nella produzione di opere che ci permettano di soddisfare all'infinito la nostra sete di storie e letture. Piccole e piccolissime, a volte addirittura microscopiche ma tanto, tanto carine e interessanti. Come nel caso nel caso della Babbomorto editore, nata nell'Aprile del 2017, dalla vulcanica mente dello scrittore e saggista Antonio Castronuovo, il quale ebbe l'idea di riunire attorno a un unico focolare, sito in un piccolo appartamento imolese, amici scrittori accomunati dallo stesso ideale di scrittura ironica e surreale - infatti tutto ciò che viene prodotto da quest'ultimi senza rispettare le due suddette caratteristiche, viene immediatamente, simbolicamente e ironicamente gettato in un gigantesco bidone azzurro posizionato di fronte all'abitazione. L'intento dell'editore è quello di creare placchette - che in bibliofilia identificano quegli opuscoli rari, a stampa e composti da pochissime pagine - estremamente curate, sia dal punto di vista contenutistico sia stilistico, numerate a mano e a tiratura limitatissima - dalle 15 alle 30 copie! - così da permetterne l'esaurimento nel minor tempo possibile facendo di esse dei "rari".

Detto ciò, dovrei potermi sentire giustificata nel momento in cui, dopo essere venuta a conoscenza di una nuova uscita, inizio a diventare isterica nell'attesa di poter richiedere la mia copia e sperare di essere entrata a far parte dei fortunati lettori e collezionisti che potranno provare quel brividino di piacere nel trovarsi fra le mani il piccolo pacchettino imolese contenente quei meravigliosi diamantini che donano alla libreria un tocco di eleganza.  
Io quantomeno adoro le mie 4 placchette che ho amato e apprezzato, specialmente dopo aver conosciuto Antonio Castronuovo in occasione di una mostra sulla patafisica - scienza delle soluzioni immaginarie - tenutasi, all'incirca un paio di anni fa, nelle cantine del Palazzo Ghizzoni Nasalli di Piacenza. Da allora ho iniziato a seguire il lavoro della Babbomorto e, piano, piano ho cominciato ad acquistare qualche volume rimasto invenduto. 
Dopo la prima lettura - La lingerie delle scrittrici che potete vedere anche in fotografia - è stato amore e così ecco giustificato l'arrivo degli altri 3 volumetti, di cui l'ultimo è stato la meravigliosa La fiera di Roma.


A proposito, vi siete domandati da dove abbia preso ispirazione l'arguto editore nella scelta del nome da assegnare ala propria casa editrice? La spiegazione ha veramente qualcosa di curioso e di estremamente esplicativo nei riguardi dell'impresa in cui ha deciso di impegnare tutto se stesso il letterato imolese. Ebbene, il nome Babbomorto deriverebbe da un detto medievale toscano, a babbomorto, utilizzato per indicare un prestito "a fondo perduto" dunque, così come l'editore fa credito ai propri scrittori, i padri di famiglia facevano credito ai propri eredi sapendo già che non avrebbero ma ricevuto indietro la somma anticipata. La differenza tra gli uni e l'altro sta nel fatto che, se ai padri è negata qualsiasi possibilità di rimborso,  all'editore rimane la speranza di venir ripagato da buoni guadagni come avvenne in occasione della prima pubblicazione - Le cose che non so di Paolo Albani - che si esaurì nel giro di appena due giorni!
Fortunatamente il ritmo di evaporazione delle diverse uscite sembra non avere alcuna intenzione di rallentare e perciò, noi scellerati lettori, ci divertiamo a intraprendere un'avvincente corsa contro il tempo nella speranza di accaparrarci la nostra copia numerata dalla mano di Castronuovo in persona che, per altro, si diletta nel redigere la maggior parte delle prefazioni facendo uso di simpatici e originali pseudonimi - alcuni sono davvero divertenti e curiosi ma non voglio svelarveli spegnendo così la curiosità che spero stia germogliando in voi.
Divertimento e riflessione. 
Credo di poter affermare con certezza che sia proprio questa combinazione ciò che più mi affascina e soddisfa come lettrice e, spero, possa soddisfare anche qualche altro curioso fra di voi!
Perciò, potrete trovare proprio qui sotto le pagine Facebook e Instagram a cui fare riferimento nel caso in cui voleste approfondire l'argomento o, semplicemente, qualora aveste la curiosità di scoprire altri titoli - oltre a quelli riportati in fotografia - di questa, seppur piccolissima, ricca produzione.

Per approfondire:

@babbomorto.editore 
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#babbomortoeditore
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