I libri non scadono

Questa volta ho deciso di parlarvi di un argomento a me molto caro e la di cui riflessione mi è stata suggerita da Martina - del canale Ima AndtheBooks - che ha deciso di affrontare il tema dell'accumulo di libri in un interessante video discussione di cui vi lascio il link (goo.gl/HgACKF).
A noi lettori viene spesso fatto notare che tendiamo ad acquistare più libri di quanti non siamo realmente in grado di leggere in un breve periodo di tempo, la qual cosa è effettivamente vera, ma l'aspetto che molti non tengono in considerazione - e credetemi se vi dico che non è un aggravante di poco conto per l'acquisto compulsivo - credo sia il valore estetico che il libro possiede per un amante del genere.
Io sono dell'idea che un libro sia qualcosa di bello; ci piace toccarlo, ci piace annusarlo, ci piace guardarlo e questo accade perché esso rappresenta un potentissimo oggetto di divulgazione e, nello stesso tempo, può diventare anche un elegante oggetto di design (o tirapolevere, come sarebbe meglio dire in alcuni casi). E badate bene che questo secondo aspetto non è per nulla meno importante del primo, anzi, per noi bibliofili entrambe le componenti sono di fondamentale importanza poiché insieme sono in grado di farci provare un piacere quasi al limite dell'estasi.
Tranquilli, sono perfettamente consapevole di essere pazza, gravemente malata, affetta da una forma estremamente avanzata di accumulo (per ora abbastanza controllato) tuttavia, a mia discolpa, posso dire che riesco a mantenere una buona percentuale di libri letti e libri ancora in attesa del loro momento. Certo, mi capita spesso di non cimentarmi immediatamente nelle nuove lettura fresche di acquisto però, prima o poi, arrivo anche a loro... Con i miei tempi...
In fondo se si è bibliofili, concorderete con me che fiere e mercatini sono un vero e proprio piacere per i propri occhi, il proprio naso e le proprie mani che iniziano ad avere vita propria scrutando, annusando e toccando ogni singolo foglio di carta sembri loro degno di nota. E poi, come si fa a non acquistare proprio niente, come farsi sfuggire l'occasione di acquistare proprio l'edizione che stavi cercando da tempo e che finalmente riusciresti a fare tua a un prezzo contenuto? 
IMPOSSIBILE RESISTERE!
È pur vero che da adolescente, quando mi accontentavo di leggere e non facevo minimamente caso alla qualità della traduzione e dell'edizione, non avevo il problema di vedere crescere di fianco al divano una disordinata torre di libri che rischia di crollare rovinosamente a terra. Quelli erano però tempi diversi in cui non avevo ancora iniziato ad apprezzare l'oggetto libro e in cui non ero ancora venuta a conoscenza dei numerosi siti che permettono lo scambio di libri - risorsa e rovina nel medesimo tempo di tutti i lettori.
In ultimo, le festività: mi sembra un ottimo metodo per aumentare la suddetta torre sentendosi del tutto innocenti, in fondo questi nuovi volumi ci sono stati regalati, no?!
In ogni caso, a tutti coloro che mi domandano il perché del mio continuo acquisto di libri nonostante i 32 che ancora mi restano da leggere in libreria, rispondo che per me è necessario, prima di ogni nuova lettura, poter comprendere in che momento fisico e psicologico mi trovo e, conseguentemente a ciò, procedere alla scelta della lettura che sarà destinata a farmi compagnia. 
Insomma, io voglio poter scegliere come se andassi in libreria ogni volta, con la differenza che quegli stessi libri sono già stati preselezionati al momento dell'acquisto.
Io sono una sostenitrice convinta del "libro giusto" per ogni momento della nostra esistenza e dunque non possiamo farci trovare impreparati! Ponete il caso che sia domenica, o un qualsiasi altro giorno festivo, e decidete di cimentarvi nella lettura del libro che vi siete comprati giusto qualche giorno prima; iniziate a leggerlo ma vi accorgete presto che non vi coinvolge. Forse molti, a ragione, chiuderebbero il libro e si concentrerebbero su altre attività mentre io, probabilmente, mi metterei a piangere!
In conclusione credo che l'accumulare libri non possa dirsi giusto o sbagliato, semplicemente bisogna agire con criterio e senza esagerare basandosi sempre sulle nostre disponibilità fisiche e finanziarie. 
Oltre che a leggere ci tocca anche lavorare...

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