Ricapitolando...Letture del mese di DICEMBRE

3 Romanzi 


Melodia della terra di T. Aitmatov edito da Marcos y Marcos


Melodia della terra non è solamente il primo romanzo che leggo di questo incredibile autore ma è anche, e soprattutto, il brevissimo racconto di una storia d'amore tremendamente bella, appassionante, coinvolgente e commovente.
La pacata voce narrante, a cui da volto il giovane Seit, è guidata dalla sapiente mano dell'autore nel difficile racconto di una struggente vicenda amorosa il cui perno è Giamilja, unica vera luce in quello sperduto villaggio della Kirghisia - nell'Asia centrale - in cui è ambientata la vicenda narrata.
I due contendenti: Sadyk, giovane marito costretto ad arruolarsi nell'esercito e ad abbandonare la propria moglie quasi dimenticandola, e Danijar, altrettanto giovane e prestante appena rientrato in paese dal fronte a causa di una brutta ferita. 
Troppo occupati nel proprio gioco amoroso, a nessuno viene in mente di domandarsi che cosa stia provando colui che narra tutta la vicenda catturando ogni momento in meravigliosi quadri, fermo immagini, di quel volto tanto bello e seducente quanto tagliente e severo?
Cosa cela gelosamente l'affettuoso Seit nel proprio cuore? 
Vi lascio con questi interrogativi e vi invito a leggere questo breve capolavoro della letteratura contemporanea.


Scompartimento n6 di R. Liksom edito da Iperborea

Quando ho acquistato questo volume durante il PisaBookFestival 2017 di Novembre, pensavo che sarei stata talmente tanto catturata dalla vicenda narrata, che non sarei stata nemmeno in grado di posare il libro sul comodino per dormire la notte. Eppure, a discapito di tutte le mie aspettative, la lettura di questo romanzo è stata un po' faticosa e lenta come se vi fosse qualcosa a impedirmi una corretta comprensione di ciò che stavo leggendo. 
In effetti, dal principio, almeno due condizioni non mi sono risultate molto chiare: il come e il perché di alcune situazioni descritte. Unica certezza era il dove dello svolgimento della narrazione: un treno che viaggia sull'impervia e fredda Transiberiana da Mosca alla Mongolia e uno scompartimento di quel treno, in numero 6, in cui si incontrano e si raccontano i due protagonisti. 
Lui è un ubriacone proletario russo di mezza età, misogino, antisemita e disperatamente attaccato a una russia ormai in declino. Lei è una giovane e timida studentessa finlandese abbandonata dall'amore della sua vita in un paese straniero.
Anche il quando, in realtà è molto chiaro: sono gli anni Ottanta e il continente russo, logorato da un lungo e logorante conflitto, mostra ancora le proprie profonde ferite.
A legare tutti questi interrogativi attraverso cui si sviluppa la vicenda è una complicata struttura narrativa condotta su due piani paralleli stupendamente misurati ma tremendamente difficili da individuare e da digerire la cui comprensione viene notevolmente migliorata dalla lettura della postazione senza cui ci si perde un buon 60% di ciò che viene raccontato.
Scompartimento n6 è un romanzo interessante e insolito.
Da leggere?
Assolutamente sì! 

Perché non sono un sasso di G. Agostinelli edito da Del vecchio Editore


Luoghi comuni, ipocrisie, il malinconico ricordo di una Italia che fù, famiglia, vacanze da programmare e un posto di lavoro fisso da tenersi stretto ad ogni costo. Questi sono solamente alcuni degli ingredienti principali di una comunissima ricetta: la Normalità.
Quella stessa normalità che Matteo Gemmi divora avidamente osservando gli spostamenti e le azioni di persone incrociate casualmente nel suo peregrinare quotidiano condannando se stesso a una misera sopravvivenza.
Solamente l'incontro e lo scontro con l'anziano professor Alunni riuscirà a mutare le sorti di questa inesistente esistenza in cui si trova il nostro simpatico protagonista.
Sfruttando una scrittura rapida e provvista unicamente della necessaria punteggiatura - non aspettatevi di ritrovare le tanto familiari virgolette a indicare il discorso diretto perché, appunto, non le troverete - Agostinelli riesce a parlare e a rendere interessante un argomento molto difficile da digerire come è la vita, quella vera.

Recensione: goo.gl/SMxPoj


4 Fumetti 


Watersnakes di T. Sandoval edito da tunué

Devo ammetterlo, fino ad ora non mi sono mai davvero interessata a questo genere di letture, primo perché non immaginavo che potessero darmi le stesse sensazioni suscitatemi da un romanzo e, secondo, perché non avrei mai pensato di poter rimanere incantata per cinque minuti buoni a fissare una tavola avendo l'impressione di esserne totalmente catturata.
E invece Watersnakes mi ha emozionato! 
A dire la verità, a colpirmi non è stata tanto la storia raccontata da Sandoval - troppo superficiale ed eccessivamente lasciata all'immaginazione del lettore -  quanto piuttosto il tratto del disegno semplice e molto ben accurato. 
I volti sono veramente qualcosa di straordinario!
Le tavole scure con una notevole prevalenza di colori freddi e cupi si alternano a momenti in cui le tinte chiare e calde prendono il sopravvento creando un'alternanza magica e onirica. Trasognante, esattamente com'è la sensazione che ci insegue durante la lettura di tutto il fumetto in cui noi lettori ci troviamo a vivere il sogno della nostra protagonista - Mila, una adolescente come tante ma forse anche un po' speciale - e Agnès  - giovane vittima di un maleficio che la fa apparire invisibile a tutti, o quasi - alle prese con una lotta contro un qualcosa o un qualcuno ben più grande di loro.
L'amore più puro e quello più sensuale, la morte, la lealtà e il coraggio sono tematiche trattate.
Consigliato? 
Assolutamente sì, ma solo se il mistero, il non risolto e il non detto vi appassionano perché immaginare sembra essere la parola chiave di tutto questo misterioso fumetto.


Rovine di Peter Kuper edito da tunué


Rovine è un fumetto-romanzo che racconta con estrema semplicità la vita di Samantha e George, due giovani newyorkesi alle prese con una crisi matrimoniale da risolvere.
Come fare? 
Quale potrebbe essere la soluzione migliore per ritrovare se stessi? 
Semplice: trascorrere un intero anno nella cittadina messicana di Oaxaca in compagnia di una popolazione in subbuglio a causa di movimentazioni politiche contro il governo vigente e molti, tanti insetti delle specie più strane e che George si diverte a riprodurre in meravigliosi schizzi.
Parallelamente alla vicenda legata ai due protagonisti, viene narrata, attraverso immagini - tutte tinte sui toni del blu e dell'azzurro -, il percorso migratorio, dal Canada al Messico, di una coloratissima farfalla monarca in costante lotta per la sopravvivenza. 
Esattamente come stanno lottando per la propria esistenza Samantha e George.
Rovine è stata una lettura davvero molto interessante e che consiglio assolutamente a tutti anche perché ha una narrazione che lascia poco tempo all'immaginazione e in cui tutto viene perfettamente descritto e illustrato.

Lo scimmiotto di M. Manara e S. Pisu edito da Il sole 24 ore


E poi è arrivato anche il momento di affrontare un autore che ha fatto la storia del fumetto italiano: Milo Manara.
Chiaro-scuri resi attraverso tratti brevi e ravvicinati che sembrano animare l'immagine fanno del disegno di Manara un tratto unico e caratteristico.
La vicenda raccontata in questo volume è quella del mitico scimmiotto di pietra Wu-K'ung, nato dall'unione del vento e di una roccia, e della sua incredibile impresa contro il divino imperatore di Giada soprannaturale tiranno di tutto il popolo della terra.
Non è un caso che Manara abbia scelto di narrare proprio la storia di questo famoso scimmiotto cino-giapponese per denunciare la rovinosa decadenza di un ideale - quello del comunismo - gravemente attaccato con la soppressione del movimento del Sessantotto e la terribile strage di Piazza Fontana (e questi sono solamente alcuni esempi).
Attraverso gli occhi di coloro che il '68 lo hanno vissuto sulla propria pelle, oggi noi abbiamo la possibilità di comprendere parte di quel mondo che non sentiamo più nemmeno nostro.
Il volume si conclude con una commovente immagine a rappresentare una ferita che stenta a rimarginarsi.
Un fumetto estremamente duro e meravigliosamente toccante.
Se pensate di leggerlo, riflettete bene su che cosa avete intenzione di trovarvi all'interno poiché altrimenti la lettura potrebbe risultare del tutto inutile o, peggio, fastidiosa.

Le variazioni d'Orsay di M. Fior edito da Fandango


Le variazioni d'Orsay non è altro che un tentativo - secondo il mio parere non troppo riuscito - di raccontare le difficoltà che i grandi impressionisti quali Degas, Ingres, Renoir, Manet e altri hanno incontrato nel momento in cui decisero di organizzare la loro prima esposizione ufficiale nel cuore pulsante dell'arte: Parigi.
Inoltre era da così tanto tempo che desideravo leggere questo fumetto che la delusione post-lettura è stata davvero tanta. 
Ad aggravare ulteriormente una situazione già abbastanza disastrosa è la realizzazione grafica che non è nulla di speciale. Inoltre la storia, per la fretta con la quale è stata rappresentata, non mi è piaciuta per niente.





















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