Un invisibile treno chiamato "Libertà"

Cora è una giovane ragazza africana costretta a prestare la propria manodopera in una piantagione di cotone - merce preziosissima in tutto il mondo civilizzato durante il XIX secolo - nello stato americano della Georgia.
Lei è la nostra protagonista e suoi sono gli occhi attraverso cui, a noi lettori, viene data la possibilità di conoscere da vicino le atrocità di una società schiavista in cui razzismo ed emarginazione erano imposte dalla società che, non solo controllava che le leggi venissero correttamente applicate, ma si faceva anche carico di riservare a tutti coloro che non avrebbero rispettato le regole, dure e violente punizioni.
Fortunatamente, in questa cupa atmosfera, non tutti sono disposti ad abbassare la testa. Così, ispirati da un commovente spirito di collaborazione e amore verso i propri simili, numerosi gruppi di uomini bianchi decidono di opporsi alla legge creando un forte movimento identificato con il nome di Movimento abolizionista. E sono proprio alcuni dei membri facenti parte di questo ampio gruppo, che riescono a ideare una rete di stazioni sotterranee, collegate tra di loro da lunghi tratti di rotaie inabissate nel buio più totale del sottosuolo, con lo scopo di condurre gli schiavi fuggiti ai propri padroni verso altri luoghi, verso i più clementi stati del Nord e, forse, verso la libertà.
Cora è la nostra fuggitiva dalla quale non sarai più in grado di separarti dopo aver affrontato le prime 10 pagine di questo suggestivo e toccante romanzo vincitore del prestigioso Premio Pulizer e del National Book Award.
La ferrovia sotterranea di Colson Whitehead - edito dalla casa editrice SUR - è un romanzo che sembra essere stato creato appositamente per sorprendere, nel senso più ampio del termine, il lettore convinto di addentrarsi in una semplice storia di schiavi ma totalmente ignaro del meraviglioso viaggio che lo aspetta in compagnia dei soliti, e insoliti, compagni quali Amore, Odio, Sofferenza, Gioia, Angoscia, Quiete, Sconforto e Speranza.
374 pagine da divorare tutto d’un fiato e che mi hanno emozionata fino alle lacrime.

Leggendo La ferrovia sotterranea, ci rendiamo conto di quanto lavoro l’uomo abbia fatto su se stesso e nel migliorare sempre più il rapporto con gli altri suoi simili organizzati in una società.
Eppure c’è ancora tanto da imparare!

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