Raccontando la storia di un certo signore che di nome fa David Copperfield

Sono trascorsi all’incirca sei mesi dalla prematura scomparsa del Sig. Copperfield, quando il piccolo Davy decide di fare la sua comparsa nella calda dimora di Blunderstone, nel Suffolk inglese, ed essere accolto dagli amorevoli occhi della giovane madre e le affettuose braccia della governante Peggotty.
Così ha inizio la storia di David Copperfield pensata dal suo autore, Charles Dickens, come la narrazione delle avventure di questo giovane figlio dell'era industriale. Raccontando le mille peripezie che l'orfano è costretto a vivere - dai perfidi Mr. e Mrs. Murdsone (rispettivamente secondo marito e cognata della madre di David), gli inseparabili amici Steerforth e Thomas Traddles, gli innumerevoli amori di Dora Spinlow, Agnes Wickfield e altre passioni più leggere e passeggere, i traditori come Uriah Heep e i profondi affetti come quello di Zia Betsey Trotwood e dell’eccentrico Sig. Dick - Dickens tratteggia a regola d'arte la società britannica dell'epoca industriale schiava del lavoro e costretta allo sfruttamento.
A mio giudizio Dickens è perfettamente riuscito a rendere la sensazione del dramma che si compie all’interno del personaggio principale,suo alter-ego, riuscendo anche ad inserire all'interno della narrazione divertenti aneddoti riguardanti, in specifico, le imprese amorose di Davy.
Bisogna tuttavia prestare molta attenzione all'abile penna di Dickens poiché capace di provocare forti emozioni!
Addentrandovi nel romanzo vi troverete infatti a vivere differenti stati d'animo: da un forte ribrezzo sviluppato verso tutti i rappresentati della classe dirigente dedita unicamente al guadagno, passando per la tristezza e la tenerezza provocate dalla magistrale analisi della condizione psicologica dei personaggi, per giungere all'orgoglio dovuto alla tenacia con cui gli stessi riescono sempre a trovare un motivo per reagire alle difficoltà della vita.
Detto questo, ammetto di aver particolarmente apprezzato il personaggio di Betsey Trotwood: rapida e indisponente comparsa posta all'inizio del romanzo, si ripresenta ai due terzi come zia devota, forte donna di mondo e debole vittima di una errore di gioventù, che saprà riscattare se stessa e regalare al suo giovane nipote un promettente futuro.
Insomma, il David Copperfield di Dickens non è sicuramente una lettura facile. Eppure, nonostante ciò, credo di poterla consigliare a qualsiasi lettore senza nessuna avvertenza. Salvo un piccolo particolare: il romanzo conta la bellezza di 858 pagine e una quantità di personaggi da non riuscire a tenerne memoria!
Ma DOVETE leggerlo anche a piccole dosi giornaliere, anche perché la sua struttura si presta molto bene alla lettura frammentata.
Non abbiate timore di dimenticare ciò che avete letto perché non accadrà!

P.S. La versione che io ho letto, e che potete vedere nell’immagine riportata sopra, è datata 1948 ed è stata tradotta e illustrata da Cesare Pavese per la casa editrice Einaudi.
Vi lascio immaginare l'emozione di avere tra le mani un testo del genere...

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