Storia di un uomo. Storia di uomini

Raveloe era un villaggio in cui molte superstizioni ancora sussistevano senza essere soffocate da nuove idee [...] situata nella ricca e fertile pianura che viene chiamata “Merry England”, contava fattorie che pagavano rispettabili decime.
Ma era annidato in una conca boscosa [...] un villaggio che dava subito, all’occhio esperto, l’impressione di quale fosse il suo livello sociale, nessun grande maniero nelle vicinanze [...]

Solamente uno strano rumore si sentiva provenire da lontano.
Dalla piccola casetta di Stone-Pits, il misterioso Silas Marner era intento a lavorare al suo preziosissimo telaio producendo un sinistro ticchettio.
Giunto a Raveloe anni addietro per sfuggire a una ingiusta accusa di omicidio, Silas iniziò a dedicarsi con passione al proprio lavoro come tessitore riuscendo a mettere da parte una considerevole somma di denaro, contata e ben ordinata in colonne ogni sera.
Questa condizione faceva di Silas un personaggio misterioso e insolito, trattato con un po’ di sospetto e distacco dai membri della piccola comunità di Raveloe la cui famiglia più facoltosa era quella dei Cass.
Godfrey Cass, il maggiore dei due figli del rispettabile “squire” Cass, viene presentato al lettore come l’antagonista di Silas nel contendersi, in un futuro non troppo lontano l’affetto e la responsabilità di una piccola e dolce creatura che, ormai orfana, durante una fredda notte invernale, trova rifugio accanto al modesto focolare di Stone-Pits. Ella rappresentava un dono divino per il tessitore, come se il cielo lo avesse ricompensato del denaro misteriosamente scomparso in circostanze assai misteriose tempo addietro. Perciò egli decise di dedicare tutte le sue attenzioni alla piccola Eppie, aiutato e sostenuto delle giovani - e un po’ meno giovani - donne di Raveloe che si adoperarono per non far mancare nulla alla bambina.

In passato Marner era stato trattato come una specie di gnomo, o spiritello utile, come un essere bizzarro e incomprensibile, che non era possibile guardare senza una certa curiosità mista ad avversione. Ora invece Silas trovava visi aperti e sorridenti [...]
Il desiderio di accumulare era stato annientato in Marner dalla perdita del suo tesoro [...] Ormai un’altra cosa era venuta a sostituire il suo denaro; qualcosa che, dando al suo guadagno un motivo di sempre crescente utilità, sospingeva le sue speranze e le sue gioie verso il futuro.

Trascorsi sedici anni dalla profetica comparsa di Eppie in casa Marner, mentre la giovane e bella fanciulla iniziava ad affacciarsi alla vita adulta senza tuttavia abbandonare l’amato padre, Godfrey Cass venne assalito dai sensi di colpa - a seguito del ritrovamento del corpo del fratello minore scomparso nel nulla dopo aver rubato il denaro del tessitore - nei confronti della premurosa moglie Nancy e della figlia mai riconosciuta come tale.
Ebbe così inizio un lungo momento di confessione da parte del pentito nei confronti della consorte come anche in presenza di Silas ed Eppie che provocherà una inevitabile crescita spirituale dei personaggi principali del romanzo.
Ecco dunque che, nonostante i turbamenti provocati dall’imprevedibilità della vita, il “lieto fine” sopraggiunge per tutti coloro che la brillante George Eliot in Silas Marner - edito da UTET - ha voluto utilizzare come pedine principali per raccontare la storia dell’uomo e della sua geniale mente dimostrando un’incredibile capacità descrittiva.


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